Valore non valido
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Al termine di un percorso lungo e, a volte, accidentato, durato oltre 4 anni, il C.S.I. Centro Sportivo Italiano ha approvato definitivamente, in modo brillante e a larga maggioranza, il nuovo Statuto Nazionale, che stabilisce le regole associative, di rappresentanza e valoriali che guideranno nei prossimi anni tutti i livelli, dal Nazionale fino al Provinciale, con un occhio particolare al territorio.

E’ stato il prestigioso Augustinianum di Roma il teatro dell’Assemblea Straordinaria che ha sancito l’ultimo decisivo voto al quale è giunta una rappresentanza dai numeri inaspettati: sono state infatti presenti in delega ben 5547 società sportive, provenienti da 18 regioni e 87 diversi comitati di tutta Italia.

Grande merito di questo risultato va alla Commissione Nazionale Statuto, coordinata dal Vice Presidente Marco Calogiuri, che ha lavorato per più di due anni effettuando una sintesi delle diverse istanze pervenute dal territorio. E, naturalmente, al Presidente Nazionale Vittorio Bosio: il nuovo Statuto è sempre stato fra i suoi principali obiettivi e fra i suoi “sogni” associativi.

A comporre la Commissione, una buona rappresentanza di giovani dirigenti, gli stessi che hanno poi scritto la “Carta associativa”, dirigenti quindi del CSI di oggi con una visione nel futuro… E proprio il futuro è stato il comune denominatore delle tante novità introdotte, che si possono sintetizzare in tre semplici concetti:

  • Il CSI dell’unitarietà, della compattezza e della solidarietà associativa: il CSI del futuro non sarà un arcipelago di realtà distinte, che condividono del CSI il nome e poco altro, ma un corpo unico e coeso, pronto a collaborare e crescere insieme.
  • Il CSI della semplificazione e dell’efficienza: stabilite nuove regole di funzionamento e più semplici criteri di rappresentatività, per liberare tempo e risorse alla promozione dell’attività sportiva sul territorio e alla formazione.
  • Il CSI dell’onestà, dell’impegno e della responsabilità: a tutti i livelli, norme e meccanismi più certi e coerenti regoleranno la vita delle strutture dirigenziali ed elettive; fra queste, incompatibilità e ineleggibilità e, soprattutto, nuovi obblighi civili, penali, patrimoniali e assicurativi.

A migliorare la bozza che da tempo “gira” sul territorio, le società sportive hanno presentato oltre 100 emendamenti al testo. Dopo un ampio lavoro preparatorio, che ha visto una parte delle istanze dichiarate inammissibili a norma di legge, ritirate dalle società sportive stesse in quanto superflue o superate, oppure accorpate fra di loro, la maratona assembleare ha analizzato 47 emendamenti finali. Di questi, 29 sono stati approvati e 18 respinti dall’Assemblea, segnale preciso di un dibattito aperto e appassionato. Fra gli emendamenti approvati, tutti e 7 quelli che erano stati presentati, da soli o insieme ad altri, dalle società sportive del Comitato di Bologna, che hanno ottenuto un consenso superiore all’80% complessivo dei votanti.

Il testo definitivo, che sarà diffuso a breve, è stato infine approvato con un plebiscito, pari al voto del 91% degli aventi diritto, un segnale concreto di una cercata e ritrovata coesione di tutte le componenti in campo. Prima dell’Assemblea, il testo ha effettuato comunque un efficace “tagliando”, passando al vaglio di diversi organismi competenti, primi fra tutti il Coni, la CEI, il Ministero del Lavoro e quello del Welfare. Ancora sospesa la questione relativa alla Riforma del Terzo Settore; in attesa del proseguimento dell’iter legislativo, al momento non è stato ancora possibile pensare alla definizione del CSI e delle sue società sportive come APS, stante l’impossibilità di rinunciare alla legislazione di favore per le Asd, prima fra tutte la possibilità di corrispondere compensi ai sensi della L. 133/1999.  

“Il mio sogno: vedere passare l’associazione dell’io al noi, pensando al bene comune, più unito, sempre al servizio delle comunità, sempre disponibile ad accogliere. Un territorio forte, connesso a tutti i livelli, coeso, unito. Pensare al bene del CSI intero, uno sport per le persone e per la vita”. Queste le prime parole del Presidente Nazionale Vittorio Bosio.

  

Il C.S.I. guarda al futuro approvato a grande maggioranza il nuovo Statuto. collage

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