Ilaria Bianchi Martina Carraro Adele Longo e Arianna BarbieriSi chiama Acqua Seven, ed è il nuovo soggetto che gestirà, per i prossimi venticinque anni, il circuito delle sette piscine comunali di Bologna. Fra i partecipanti al progetto, anche il Comitato Provinciale CSI, attivo sul territorio da oltre 20 anni, con la propria proposta rivolta al mondo natatorio. Si tratta delle piscine “Vandelli” dell’Arcoveggio, “Cavina” a Borgo Panigale, dello storico “Sterlino” di via Murri, del “Tanari” di via Varthema, dello “Spiraglio” a San Donato e dello “Stadio”, vasca da 25 metri. Ma, soprattutto, del rinnovato impianto con vasca da 50 metri, sempre presso lo Stadio di Bologna, intitolato a Carmen Longo.
Dopo i lavori, durati oltre 10 anni, è stato restituito alla città, infatti, lo storico “Littoriale”, costruito nel 1927. A tutti gli effetti, uno degli impianti sportivi monumentali più importanti d’Italia e, all’epoca della costruzione, anche d’Europa. Ospitò Infatti, a pochi mesi dal completamento, la seconda edizione dei Campionati Europei di Nuoto, dominati in tutte le specialità dello stile libero dallo svedese Arne Borg che vi stabilì uno storico record del mondo nei m. 1500 sl (il Paltrinieri dell’epoca!) relegando il secondo classificato a quasi 3 minuti… L’impianto è oggi intitolato alla memoria di Carmen Longo, studentessa del Liceo Minghetti di Bologna, campionessa italiana e primatista nei 100 rana, deceduta nel 1966 insieme all’intera squadra nazionale di nuoto nella caduta dell’aereo che li avrebbe accompagnati al Meeting Internazionale di Brema. Nato come vasca estiva scoperta, l’impianto è stato oggi dotato di un tetto in vetro a scomparsa, di concezione avveniristica. All’interno dell’impianto olimpionico, e nelle corsie delle altre sei piscine coinvolte nel progetto, potranno quindi trovare spazio gli oltre 50.000 residenti a Bologna (e nei dintorni) che, si stima, siano abituali frequentatori degli impianti natatori.
Purtroppo, per motivi legati agli orientamenti sociali e politici dei partiti della nostra città, e anche a poco attente scelte strategiche attuate dallo stesso C.S.I. nei decenni precedenti, gli spazi a noi assegnati si fermano ad una percentuale limitata: cercheremo di sopperire a questo con la consueta qualità del servizio! L’offerta complessiva sarà infatti rivolta a tutti: dai corsi in vasca piccola pre-parto, al fantanuoto, ai corsi per piccolissimi, passando per i corsi per principianti e di perfezionamento, la pre-agonistica, senza dimenticare la ginnastica in acqua e l’hydrobike. Le porte dei sette impianti del circuito saranno poi aperte anche per le partite e gli allenamenti della pallanuoto, per l’attività dei sub e del nuoto sincronizzato. Non mancheranno i corsi di formazione, le attività con i disabili e la rieducazione in acqua, la collaborazione con le scuole e, ovviamente, le manifestazioni agonistiche. A fare la parte del leone, come sempre, la squadra di nuoto Azzurra ’91 CSI Bologna che, da 25 anni, promuove l’attività di alto livello; presente in gara a tutte e tre le ultime Olimpiadi, sono stati l’estate scorsa Ilaria Bianchi (finalista nella staffetta 4x100 misti femminile), Martina Carraro e Luca Leonardi, guidati dal coach Fabrizio Bastelli (oggi presente nello staff tecnico della nazionale) a ben rappresentare il CSI di Bologna alle Olimpiadi di Rio 2016.

