MAGGIO 2026.

Va in archivio una stagione sportiva, per noi, e anche per il grande sport, mentre siamo in attesa del grande evento dell’estate, i Campionati Mondiali di Calcio, al quale, per la terza volta consecutiva, non parteciperemo. Chiude anche la stagione della Serie A e quella del nostro amato Bologna Fc. Una stagione fra alti e bassi, fra chiari e scuri. Sarebbe ingeneroso, però, vederne solamente i lati negativi, quando abbiamo affrontato ben quattro competizioni, disputate tutte in modo più che dignitoso, con qualche brivido importante, e le emozioni che, forse in misura un po’ inferiore rispetto al passato, i ragazzi ci hanno regalato comunque, anche in questa occasione. Senza dimenticare il passato e il cammino lungo e accidentato che abbiamo percorso, per raggiungere risultati che erano solo nel mondo dei sogni più sfrenati, fino a cinque o sei anni fa. Sembra chiudersi un po’ un’era, chissà se sarà davvero così… Quella iniziata con la risalita dalla Serie B, la Finale con il Pescara, i primi anni del ritorno in serie A, le salvezze raggiunte sempre alle ultime giornate. Poi la svolta, con l’arrivo di Sinisa Mihajlovic, oggettivamente un cambio di paradigma per società e tifosi. La lunga lotta alla malattia, tutti insieme al nostro eroe. E poi la storia di oggi… Thiago Motta, la Champions, il Bologna dopo cinquant’anni nell’élite nazionale e poi europea, l’Europa League, la Finale di Supercoppa, le notti di Liverpool, Lisbona, il Borussia Dortmund, l’Aston Villa e il Celtic Glasgow. E l’apoteosi dell’Olimpico, la Coppa Italia che chiude un cerchio partito dagli anni Sessanta, i colori rossoblù di nuovo in trionfo, la memoria delle nostre famiglie, dei nostri genitori. Cosa volere di più anche dall’ultimo Bologna, quello targato Vincenzo Italiano? Contemporaneamente, proseguiva per il CSI e per il Comitato di Bologna, un grande progetto, che vede collaborare insieme il grande calcio dei professionisti e lo sport di base, un connubio all’insegna dell’educazione e della crescita attraverso lo sport. La Junior TIM Cup, nata ormai dodici anni fa, oggi diventata Philadelphia Junior Cup, grazie alla sensibilità di questa grande azienda, sponsor del Fair Play nella Lega Serie A. E i valori sono sempre in primo piano, oltre a quelli del campo anche quelli civili e sociali, grazie alla campagna promozionale #KeepRacismOut. Il calcio e lo sport in generale, quindi, come veicolo privilegiato per la lotta al razzismo e a tutte le discriminazioni, a partire dalle nuove generazioni. Dopo il trionfo ottenuto esattamente dieci anni fa e la piccola delusione dell’anno passato, è stata ancora una volta la Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore a rappresentare il nostro Comitato e il Bologna Fc a Roma, con i ragazzi accompagnati come sempre dai loro genitori-allenatori. Dopo il successo nella fase provinciale e le vittorie contro Modena-Sassuolo e Parma nella fase regionale, i nostri piccoli campioni sono approdati alla fase eliminatoria fra le migliori otto squadre d’Italia. Anche qui, in una location senza uguali, presso il Centro Coni G.Onesti dell’Acqua Acetosa, proprio dove si formano i campioni di domani, di tutte le discipline. Superate le avversarie di Roma, Napoli e Bergamo, i ragazzi, come in un replay della Finale Bologna-Milan del calcio dei “grandi” della passata stagione, sono scesi in campo sul prato magico dell’Olimpico per affrontare l’altra finalista di Padova-Verona, indossando la stessa maglia bianca che aveva portato così tanta fortuna a Orsolini e compagni, esattamente un anno prima. Impossibile descrivere le emozioni della finale, dalla telecronaca in diretta sui canali della Lega Calcio al cerimoniale curato da Frecciarossa, dalla presenza di Alessandro Del Piero, Ambassador della manifestazione, e di altri grandi campioni, fino al trionfo finale, un rotondo e meritatissimo 3 a 0 firmato dal giovane Alex Stoichina, un esempio concreto di integrazione e valori educativi perseguiti attraverso lo sport. Grazie quindi a questo bellissimo gioco di squadra, fra oratori, famiglie, CSI, sponsor e organizzatori, per aver promosso ancora una volta una manifestazione così bella e riuscita.
Andrea De David

