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A Porretta Terme il sessantesimo della Piscina Comunale 1

Un impianto sportivo che racconta una comunità.

Questo è stato il sessantesimo (oggi 61 anni) della Piscina Olimpionica di Porretta, per tutti "la Comunale", ospitato dal Cinema Kursaal di Alto Reno Terme, sede del Festival Porretta Cinema, già Mostra Internazionale del Cinema Libero. Un evento condotto e organizzato da Rico Fanti e Geraldina Testa, due atleti e appassionati di nuoto, che l'impianto lo conoscono bene, davanti a una sala gremita di atleti, dirigenti e istituzioni; il pomeriggio è stato una cavalcata esaltante fra fatti e personaggi di oggi e di ieri, molti dei quali presenti sul palco a raccontare una piscina che, per decenni, non è stata solo dedicata ad attività ludica e commerciale, ma sede di attività sportiva, agonistica e educativa di eccellenza, formando generazioni di atlete e atleti, anche di ottimo livello.

Nata nel 1965, ovviamente sull'onda delle Olimpiadi romane del 1960, su impulso del Comune e finanziata dal nascente Credito Sportivo, la vasca Olimpionica era l'unica vasca da 50 metri nel bolognese, oltre a quella dello Stadio di Bologna. E, da allora, la situazione non è poi cambiata di molto... da subito ha attirato centinaia di appassionati dall'Emilia e dalla vicina Toscana: la società Porretta Nuoto ha cresciuto, per almeno 30 anni, atleti di valore, che hanno raggiunto risultati importanti a livello regionale e poi nazionale, divenendo a lungo la seconda società bolognese per importanza, dopo la, all'epoca, imbattibile Rari Nantes. Tanti gli aneddoti da raccontare, due fra tutti.

Quando Daniele Masala, prima nuotatore, poi campione del pentathlon moderno, vincitore di due medaglie d'oro e una d'argento alle Olimpiadi di Los Angeles e Seul, poi triatleta, una leggenda dello sport italiano, ha raccontato, con entusiasmo, commozione e gratitudine, delle estati di ritiri e collegiali passate con la sua squadra nella piscina di Porretta. E la "storica" trasferta di ragazzi porrettani a Budapest, ospiti di una delle scuole natatorie più importanti del mondo, a imparare i segreti di nuoto e pallanuoto.

Da quella trasferta sono poi nati scambi periodici di tecnici e atleti che, successivamente, hanno generato un nuovo sport, la pallanuoto "ungherese", riscoperta di recente nell'impianto con grande successo. E poi le feste acquatiche, le sfide "senza frontiere" con tutti i comuni limitrofi, personaggi indimenticabili che hanno fatto grande il nuoto porrettano e non solo. Il Sindaco Giuseppe Nanni ha anche ricordato i tanti problemi che un impianto di così grandi dimensioni e complessità ha nel momento attuale, auspicando impegno e investimenti per rilanciare, prima di tutto, l'attività sportiva e formativa.

Un momento conviviale alle Terme Alte, in fase di ristrutturazione anche quelle, dopo decenni di oblio e una bellissima mostra presso la Casa della Pallacanestro, con foto, manifesti, giornali, trofei e memorabilia dedicati alla Piscina, hanno completato la giornata davvero riuscita.

Un'occasione anche per incontrare tanti amici, a partire da Rossella Guidoboni e Alberto Vivarelli che, con la Polisportiva Trottola Sport, hanno gestito, con amore e professionalità, per quasi un ventennio la struttura, sotto l'egida del Centro Sportivo Italiano.

A Porretta Terme il sessantesimo della Piscina Comunale 2

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