
Lunedì 28 settembre la città di Bologna ha ricordato Giovanni Bersani, svelando la statua a lui dedicata nel Giardino Bersani, in via della Liberazione, realizzato in marmo di Carrara, e opera dell'Artista Dario Tazzioli. All'evento hanno partecipato le più alte cariche istituzionali, dal Sindaco del Comune di Bologna Matteo Lepore all'ex Presidente della Camera Pierferdinando Casini, oltre ai rappresentanti di realtà cooperative e associazioni da lui fondate o di cui ha fatto parte, dalle Acli alla Cisl, da MCL a Confcooperative fino, soprattutto, a CEFA Onlus, ente pioniere del volontariato internazionale.
Partigiano, poi intellettuale e senatore, Giovanni Bersani è stato operatore di pace, costruttore di cooperative, associazioni e opere sociali. Con il suo impegno ha dato lavoro, formazione e dignità a migliaia di persone in tutto il mondo. Nel Parlamento Europeo, per decenni è stato una delle voci più autorevoli in dialogo con l’Africa, i Caraibi e il Pacifico. Con il CEFA, ha portato l’esperienza cooperativa emiliana in Africa e nel resto del mondo. Metteva lo stesso impegno, la stessa concretezza, nel dedicarsi tanto al bene delle comunità più vicine quanto al bene delle più lontane.
Nel 1946, il giovane Giovanni Bersani è stato fondatore e primo presidente del Comitato CSI di Bologna.
«Con questo monumento vogliamo trasmettere un esempio fulgido di coerenza nell'impegno instancabile e intelligente per un mondo più giusto, alla luce della dottrina sociale della Chiesa, contro il diffondersi di dissennate politiche che umiliano l'umanità.» ha detto Francesco Tosi, presidente della Fondazione Bersani e di CEFA-Terraperta.

